UFC, Italians do It Better: super ko di Alessio ‘Manzo’ Di Chirico

UFC, Italians do It Better: super ko di Alessio ‘Manzo’ Di Chirico

fonte foto: Twitter @UFC

Ormai le M.M.A. italiane stanno prendendo sempre più piede nelle federazioni internazionali maggiori, FC su tutte. Alessio “Manzo” Di Chirico nella notte italiana del 16/01/2021 in quel di UFC Fight Island mette a segno un KO incredibile per tecnica e potenza dopo appena 2 minuti e 12 secondi contro il favoritissimo Joaquin Buckley (vincitore del KO dell’anno scorso), un head kick spegne sul nascere le speranze di vittoria dell’afro-americano.

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La freddezza e determinazione del romano si erano notate dal principio del face-off (cerimonia del peso, ndr), in particolare quando Buckley cercando di deconcentrare l’italiano lo apostrofava con: “hai paura eh… non vuoi farlo vedere lo so” in realtà queste frasi non hanno scalfito minimamente Alessio.

La vittoria di ‘Manzo’

Quella di “manzo” era tutt’altro che paura ma semplice superiorità nella concentrazione e nel rispetto dell’avversario.
L’inizio del match è molto teso Buckley rifiuta il tocco dei guantini di Alessio, dopo i primi jab che si scambiano i due il nostro Manzo prende l’iniziativa tanto da farci capire la sua tattica iniziale, cercare un KO inaspettato con un high kick, il nostrano ne assesta due giusto per prendere le distanze, l’americano cerca di accorciare lo spazio in quanto avente leve minori, prontamente manzo si libera del tentativo avversario prendendo spazio ed indietreggiando portando l’afro-americano a distanza perfetta per un high kick destro che fa subito svenire il suo avversario.

Inutile sarà il ground and pound dell’italiano vista l’entità del calcio precedente, il match verrà stoppato immediatamente del giudice di gara che constaterà il KO mentre Manzo scoppierà in lacrime dall’emozione (Alessio veniva da tre sconfitte molto discutibili che, se sommate ad una quarta, lo avrebbero portato all’esclusione dell’UFC) per poi rifiutare di fare le interviste post match perché “se non mi avete intervistato quando perdevo non vedo perché lo dovrei fare ora che ho vinto? Date la possibilità di parlare anche agli sconfitti”, questo farà scaturire un abbraccio da parte di Buckley, visibilmente ancora provato, nei confronti di ‘Manzo’.

Gregorio Fionda

 

Gregorio Fionda