Serie A, dentro la vita dei calciatori | La confessione di Moise Kean

Serie A, dentro la vita dei calciatori | La confessione di Moise Kean

fonte foto: Twitter @goal

Lo sport è spesso fondamentale per sopravvivere in determinate situazioni a cui la vita ci pone davanti. Spesso, si idealizzano i giocatori come persone perfette, ma non sempre è così… anzi, quasi mai. In particolare, nel calcio, sport da sempre seguitissimo in tutto il mondo, sono presenti delle figure viste come esseri trascendentali, ma che, in realtà, celano dietro la loro armatura storie di vita davvero profonde.

Ai microfoni della ‘Gazzetta dello Sport’, Moise Kean, attaccante dell’Everton ma in prestito al Paris Saint-Germain, così racconta la sua esperienza nel mondo calcistico: “Negli anni di Allegri ero una testa calda e devo ringraziarlo se mi ha dato fiducia. Sono andato via presto di casa e ci ho messo un po’ a responsabilizzarmi. Mi piace vivere la vita da ragazzo della mia età. Ma ora sono in squadra con persone grandi, che hanno famiglia. Ho il dovere di comportarmi come loro”. Dietro queste parole, si svela un ragazzo giovane, con forte carattere, che ha imparato, negli anni, che, per stare al mondo, bisogna responsabilizzarsi e pensare con la testa.

A Milan TV, invece, Ibra ha così esordito: “Quando sono in Italia mi mancano i miei due figli in Svezia, quando sono in nazionale mi mancano i miei 25 figli del Milan. Se lo scorso anno fossi arrivato a inizio stagione, avremmo un altro scudetto in bacheca”. Si evince palesemente un personaggio calcistico di forte impatto, con tanta personalità e sicurezza in sé stesso. Però, leggendo più a fondo le sue parole, di contro parte, si nota anche un padre di famiglia che prova amore e dispiacere nel lasciare soli i propri figli.

Sono molteplici le testate giornalistiche che si soffermano sulla vita privata dei giocatori. Benché, buona parte d’interesse sia per il mero gusto di fare “gossip”, una buona percentuale la fa sicuramente la curiosità di valutare e vedere cosa ci sia oltre il colore della maglia. Da spettatori, sarebbe bene trarre delle riflessioni, per far sì che i giocatori non siano visti solo come tali, ma anche come qualcuno da cui trarre ispirazione.

 

 

Azzurra Agushi