Serie A, se la Juventus vola, che campionato dobbiamo aspettarci?

Serie A, se la Juventus vola, che campionato dobbiamo aspettarci?

Il main event dell’ultima uscita della Serie A – prima della pausa delle nazionali, era Inter-Juventus. I milanesi, a causa anche degli scivoloni del Napoli (fermato il pomeriggio sul pari contro il Torino), erano l’unica squadra che sembrava potesse tenere testa alla corazzata di Sarri.

Come ci eravamo preparati alla partita

Ogni speranza dei più ottimisti detrattori della Juventus è però stata distrutta dalla prestazione che i bianconeri hanno portato a compimento. L’Inter veniva da sei vittorie consecutive, i ragazzi di Conte, come lui stesso ha dichiarato al termine del match, hanno sempre interpretato ogni gara giocando a 200 km/h. La Juventus raccontata da molti critici di calcio era invece una squadra, ricca di giocatori di livello, ma che ancora non aveva appreso i dettami tattici di Sarri e che quindi faceva fatica a passare dall’essere una squadra cinica, al diventare spettacolare. Inoltre sui torinesi pesavano anche i vari infortuni patiti (Chiellini, De Sciglio, Danilo, Douglas Costa e Ramsey). Tutto sembrava pronto per la detronizzazione della Vecchia Signora.

Come è andata

Chi segue la Juventus però si era già reso conto, che la squadra nella partita precedente, Bayer Leverkusen, non era più impacciata nel provare a giocare bene. La gara di Champions League è stata il vero momento di svolta della stagione. La Juventus contro l’Inter sembrava una squadra collaudata, con in più il valore aggiunto del più forte giocatore della Serie A, Cristiano Ronaldo in forma straripante. Anche Dybala è stato recuperato dal tecnico napoletano. Proprio la Joya ha aperto le marcature, con un goal di classe e potenza, come quelli del miglior Dybala osservato in campo. Il Sarri Ball (come denominato il tipo di gioco delle squadre del tecnico della Juventus, dalla stampa inglese ai tempi in cui allenava il Chelsea), esalta inoltre le geometrie del metronomo Pjanic. Certezze restano Bonucci in difesa, oggi guida per De Ligt che migliora le sue prestazioni di settimana in settimana. Szczesny tra i pali ha vinto la sfida a distanza con Handanovic come migliore portiere del campionato. Sorprendente per abnegazione e qualità nell’interpretare un ruolo dove è adattato Cuadrado. Utilissimo Higuain, suo il sigillo finale della partita, che ha accettato di non essere un titolare fisso, ma di essere un valore aggiunto per la squadra, in uscita dalla panchina. Al momento ai bianconeri non è neanche servita la classe di Rabiot, Ramsey, Bernardeschi e Douglas Costa.

Cosa dobbiamo aspettarci

Con queste premesse per lo scudetto sembra che stiamo per assistere ed un nuovo monologo della Juventus. Il Napoli al momento non ispira fiducia, scavalcato in classifica anche dall’Atalanta (vincente all’esordio nella sua nuova casa 3-1 contro il Lecce). Se si vuole assistere ad una lotta per lo Scudetto non terminata a Febbraio, non rimane che sperare che la sconfitta non mini le certezze acquisite dall’Inter, che però pur avendo sempre vinto in campionato, aveva già scricchiolato in Europa. La Juventus invece oltre che forte sta diventando anche bella, quello che chiedevano gli Agnelli a Sarri e quello che l’allenatore sta inculcando nei suoi giocatori, si può vincere anche giocando bene, come a Milano.

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