Serie A: Roma, Zaniolo è il nuovo Totti?

Serie A: Roma, Zaniolo è il nuovo Totti?

26 Giugno 2018. Dopo settimane di trattative, la Roma cede Radja Nainggolan, il Ninja. Ma la cosa che fa scalpore è il fatto che,  oltre a cedere uno dei suoi migliori giocatori, lo cede ad una diretta rivale, l’Inter. Il belga vestirà la casacca dell’Inter per una cifra intorno ai 24 milioni (più una percentuale di rivendita con un massimo di 2 milioni). Alla Roma, inoltre, andranno Zaniolo (all’Inter sarà riservata una percentuale del 15% su una futura rivendita) e Santon.

Furia Social

I tifosi romanisti non perdonano questa scelta di mercato di Monchi. Uno dei loro pupilli è stato venduto per una cifra così bassa ad una diretta rivale. I tifosi si scatenano sui social. Mentre il nome di Santon era almeno conosciuto, quello di Zaniolo era ignoto quasi a tutti. Infatti quei pochi che lo conoscono sanno che il giovane è uno degli artefici dello Scudetto della Primavera dell’Inter con 13 reti. La Roma si priverà inoltre di Strootman, ma si coprirà con gli acquisti di Cristante, N’Zonzi, Coric e Pastore. Zaniolo sarebbe diventato un giocatore della Primavera. El Flaco sarebbe dovuto essere l’acquisto principale di questa campagna giallorossa. Appunto, “sarebbe dovuto essere”.

Dall’esordio al Bernabeu a oggi

Oggi, 27 Dicembre 2018, le cose sono cambiate. Zaniolo è entrato nel cuore dei tifosi della Roma. Ma già era nei cuori dei tifosi capitolini prima che segnasse il suo primo gol in Serie A, ieri sera in casa contro il Sassuolo. Ma qualcosa di buono si era già intravisto nel suo esordio. Non un esordio qualsiasi. Ma al Santiago Bernabeu, in casa del Real. In Champions. Di Francesco lo schiera a sorpresa a centrocampo, come trequartista dietro a Dzeko, ma con compiti di ripiegamento difensivi. Nessuno si aspetta questa folle scelta del mister abruzzese. Se è difficile valutare la parte tecnica (qualche passaggio, ma nulla di eccezionale), di certo è più facile giudicare quella caratteriale. Avanti e indietro per tutto il campo, non teme il confronto con dei veri “big” (tanto da affrontare Gareth Bale in un 1 vs 1 in dribbling) e non tira indietro la gamba.

La gente inizia a conoscere questo talento. Bisogna solo aspettare. Esordio in Serie A negli ultimi 20′ minuti col Frosinone, in cui dialoga bene con i compagni. Poi panchina, ma arriva la convocazione con l’Under 21, dove è al centro del progetto di Di Biagio; a settembre, il ct Mancini lo avevo già convocato nella Nazionale maggiore. Successivamente una prestazione buona con Fiorentina e qualche minuto con l‘Udinese alla ricerca di un pareggio che non arriva.

Ritorno col Real Madrid

E ritorna il Real. Da qui scatta qualcosa. Titolare, trequartista in un attacco giallorosso tutto baby (Under, Kluivert e Schick i compagni di reparto, ndr). La grande occasione giallorossa è targata Zaniolo. Al 45′ recupera in pallone in pressing, serve Under che si divora un gol facile. Nonostante la sconfitta, tutti notano la prestazione del giovane classe ’99. Carattere, visione di gioco, tecnica. E non si tratta di “fortuna del principiante”. Si ripete con l’Inter e solo l’arbitro gli nega un rigore abbastanza netto, ma comunque dribbling, passaggi e cattiveria sono all’ordine del giorno.

Nell’harakiri giallorosso a Cagliari, solo il talento di Cragno gli nega la gioia del primo gol. Contro il Genoa indossa la veste di falso nueve e la sua prestazione in quella posizione non convince, ma il carattere e la voglia di spaccare tutto rimangono. E Pastore passa in secondo piano, nonostante due fantastici gol di tacco. Zaniolo gioca meglio del Flaco. A Torino commette, forse, un errore che permette alla Juve di segnare e vincere. Ma nonostante tutto combatte ed è il migliore della Roma, dopo Olsen. Proprio i due acquisti più scettici della società giallorossa, si stanno rivelando delle grandi sorprese e adesso sono certezze.

La prima rete stagionale

E con il Sassuolo arriva il gol. Prima se lo divora davanti a Consigli, per inesperienza. Ma poi si rifà. Scatto sulla destra, finta a rientrare, mette a terra Ferrari e Consigli. Poi il colpo che non ti aspetti. Un piccolo cucchiaio. Per un piccolo talento da custodire. La corsa. L’incredulità. La gioia. L’abbraccio della squadra. Le urla dello stadio, che lo applaude al momento della lettura delle formazioni (onore concesso a pochi come Manolas e Olsen in questo momento).

Il tifo giallorosso riconosce chi lotta per 90 minuti e suda per la maglia. Chi non teme il confronto con giocatori più grandi e più forti. Qualcuno accenna ad un paragone con Totti. Il carattere e la tecnica sembrano quelli dell’ex 10 giallorosso. Forse adesso la società dovrebbe preoccuparsi di preservare questo gioiello. Tenendo lontane le mani degli avversari, anche perché il popolo giallorosso potrebbe ribellarsi in caso di cessione. Che Zaniolo sia il nuovo Totti? Chissà. Ma sperare non costa nulla. Sta al giovane 22 dimostrarci tutto.

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