Serie A: reazione Milan. Battuta la Sampdoria a San Siro

Torna alla vittoria il Milan. Battuta per 3 a 2 la Sampdoria a San Siro grazie all’invenzione di Suso al 17′ del secondo tempo, dopo una prima frazione molto spettacolare conclusasi sul punteggio di 2 a 2.

Vittoria, nel complesso, meritata da parte dei rossoneri che, come visto negli ultimi impegni, continuano ad andare a fasi alterne all’interno della stessa partita.

Complice qualche defezione dell’ultimo minuto, Gattuso decide di cambiare disposizione iniziale passando al 4-4-2 con Laxalt esterno sinistro di centrocampo, Biglia e Kessie in mezzo, Suso largo a destra. Davanti Higuain e Cutrone. Quindi niente Castillejo in appoggio al bomber argentino, ma un’altra prima punta. In casa Samp, Giampaolo risolve i dubbi sul trequartista mandando in campo dall’inizio il rientrante Saponara. In attacco, gli intoccabili Defrel e Quagliarella.

Partita che ha inizio all’insegna dell’equilibrio, dato che poco o nulla accade durante il primo quarto d’ora. Equilibrio spezzato al 17′ con Cutrone, che servito da Suso sul secondo palo, batte di testa l’incolpevole Audero. Goal che sembra consegnare coraggio alla squadra di casa, ma è proprio nel momento migliore dei rossoneri che la Samp trova la reazione, quando al 21′ con Saponara, ottimamente imbeccato da Quagliarella, trova la rete del pari con un tiro dal limite del trequartista ex Milan.

Dura appena 4′ il vantaggio rossonero, ma non è ancora finita qui. Passano appena 10′ dal pareggio, che la squadra ospite trova anche la rete del momentaneo vantaggio; stavolta s’invertono le parti, con Saponara che ricambia il favore servendo in profondità Quagliarella, bravissimo nel concludere al volo e battere Donnarumma.

Sembra di assistere al solito Milan delle ultime uscite: squadra fragile, insicura e che tende a disunirsi alle prime difficoltà. Prova a reagire con Higuain, che prova con un tiro da fuori ad impensierire Audero, pronto a respingere in corner. Il Milan insiste e prova a chiudere in avanti il primo tempo e al 36′ riesce a trovare il pari proprio con Higuain, che di potenza batte il portiere doriano dopo uno scambio a ridosso dell’area di rigore col compagno di reparto. Insomma, un primo tempo da effetto “Luna Park”.

Nella ripresa, il Milan scende in campo con un piglio diverso. Più intelligente. Decide di colpire la squadra di Giampaolo proprio sfruttando le peculiarità che il cambio di modulo comportano. Le due linee da 4 dei rossoneri, cominciano a lavorare in maniera più apprezzabile, soprattutto paga la scelta di spostare il gioco su Rodriguez a sinistra, che col mancino riesce spesso a cambiare gioco o per Calabria, o per Suso. Ed è proprio da uno di questi cambi di fronte sull’asse RodriguezSuso, che il Milan riesce a trovare la rete del definitivo 3 a 2. Gran lancio dello svizzero per il numero 8 rossonero, che si esibisce nel miglior pezzo del suo repertorio: finta, tocco a rientrare sul sinistro e tiro a giro sul palo più lontano.

La Samp non accenna una reazione degna di nota, rendendo inoperoso Donnarumma per tutto il secondo tempo. D’altro canto, il Milan trova forza, coraggio e sicurezza grazie al vantaggio acquisito ed ha l’occasione di chiudere definitivamente l’incontro a 3′ dalla fine, quando Laxalt manca l’impatto sul pallone a seguito di una azione quasi fotocopia di quella che ha portato al goal della vittoria.

Resta da vedere se questa vittoria possa rappresentare per il Milan un punto da cui ripartire dopo la sconfitta nel derby e in coppa giovedì. Senz’altro la squadra ha mostrato una reazione rispondendo allo svantaggio, per poi riuscire ad ottenere i tanto desiderati tre punti. Di certo sembra aver pagato la scelta delle due punte, entrambe a segno, che hanno messo in difficoltà quella che fino alle 18 di oggi pomeriggio era la difesa meno battuta del campionato.

Intanto mercoledì si recupera il match contro il Genoa e se Gattuso dovesse riuscire a guadagnare anche quei 3 punti, allora forse quei fantasmi che aleggiano su Milanello svaniranno. Per il momento.

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