Serie A, l’Inter tiene il passo del Napoli. Florenzi salva la Roma che pareggia a Firenze

C’è chi ride e c’è chi, per fortuna, riesce a non piangere. Ride l’Inter, che travolge sotto cinque reti il Genoa al Meazza; non piange la Roma, che va sotto a Firenze grazie ad un rigore abbastanza discutibile, ma riesce a trovare il pari con Florenzi  quando di minuti ne rimanevano solo cinque al termine dell’incontro.

Inter-Genoa 5-0

Tralasciando la poca consistenza dell’avversario odierno, si può tranquillamente dire che la vittoria ottenuta oggi dall’Inter sottolinea i meriti attuali di Spalletti. Turnover “ragionato” in ottica Champions e se la speranza del tecnico toscano fosse quella di potersi trovare in difficoltà al momento in cui bisogna fare delle scelte, su chi fidarsi o no (inutile girarci intorno), bene, oggi ha ricevuto ottimi segnali da parte di tutti.

A partire da Dalbert, preferito ad Asamoah, e finendo con Joao Mario, autore del quarto goal e tornato ai livelli apprezzati due anni fa durante gli ultimi europei, tutti sembrano coinvolti nel progetto e pertanto fedeli alla causa. Grandissimo, ma ormai non fa più notizia, Brozovic, padrone del centrocampo nerazzurro; al di là della doppietta, anche Gagliardini è stato autore di un ottima prova ed è difficile scegliere chi, tra lui e Politano, autore del secondo goal, sia stato il migliore in assoluto.

Ci si aspettava un po’ di più da Lautaro Martinez, che sì lotta tantissimo, proprio come un toro, ma finisce col patire troppo il trattamento “di favore” offerto dalla retroguardia ligure. Nell’unica occasione in cui va a vendicarsi (sportivamente) di un fallo subito, mostra tutta la sua mancanza di malizia andandosi a prendere il cartellino giallo. Deve maturare.

Il 5 a 0 finale, con goal del subentrato Nainggolan, rispecchia pienamente i valori espressi in campo.

Dall’altra parte, rimane incomprensibile la scelta di Juric di rinunciare a Piatek dall’inizio. I due goal subiti nell’arco di tre minuti, certo non hanno facilitato il compito, ma sono davvero pochi a salvarsi dopo la prestazione di oggi pomeriggio.

Fiorentina-Roma 1-1

Male la Roma a Firenze, che riesce ad evitare la sconfitta nel finale, ma che spreca quelle poche nitide palle goal e vede allontanarsi le dirette rivali per la corsa ad un piazzamento alla prossima Champions League.

I primi 45′ risultano essere equilibrati e vengono segnati dall’episodio del rigore concesso ai viola per il fallo di Olsen su Simeone, lanciato a rete da un retropassaggio azzardato di Under che si trasforma in un assist per l’attaccante argentino. Il contatto non sembra evidentissimo, ma sembra comunque esserci ed il VAR conferma la decisione presa sul campo da Banti. Veretout poi realizza il penalty che consente alla squadra di casa di chiudere il primo tempo in vantaggio.

La Roma prova una reazione, più nervosa che ragionata, ma le uniche vere occasioni sono di Dzeko, che manda il pallone sopra la traversa da dentro l’area piccola quando siamo ancora sullo 0 a 0, e quella di Pellegrini che colpisce il palo su punizione da posizione defilata, dopo una deviazione del difensore viola Milenkovic.

Ci provano i giallorossi, nel corso della ripresa, a mettere gli avversari sotto pressione, ma con scarsi risultati. Anzi, rischiano tantissimo quando Chiesa parte in contropiede e dopo un’azione personale serve Simeone che, libero di battere a porta quasi sguarnita, non comprende le intenzioni del compagno e vede il pallone scorrergli davanti senza tentare alcun intervento.

Pericoloso è anche il giovane Zaniolo, alla prima in Serie A da titolare dopo aver già esordito in Champions al Bernabeu, che prova con qualche strappo a mettere in difficoltà la difesa della Fiorentina. Cambia qualcosa con l’ingresso di Kluivert, che quanto meno porta vivacità sull’out di sinistra.

Il pareggio di Florenzi all’85’, che risolve con un potente destro un mischia a ridosso dell’area piccola, evita la catastrofe, ma serve solo a limitare i danni. Ma bisogna cercare di vedere il bicchiere mezzo pieno, anche perché mercoledì a Mosca ci si gioca una grossa fetta di accesso agli ottavi di Champions ed è meglio evitare allarmismi. Anche per questo, per cercare di proteggere la squadra, ai microfoni si è presentato solo il Ds Monchi.

fonte foto: tuttosport.com

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