Serie A, l’importanza del calendario

Serie A, l’importanza del calendario

La Juventus perde la vetta della Serie A dopo 52 giornate (iniziò la striscia di giornate consecutive al primo posto, il 3 Marzo 2018). A succedere ai bianconeri, l’Inter di Antonio Conte. Con una nuova prova di carattere ed una vittoria seppur a fatica contro l’Udinese in casa. Il gol di Sensi alla luce dei risultati di questa giornata, fa si che solo i nerazzurri siano ancora a punteggio pieno. Sembra evidente a tutti come l’Inter sia plasmata dalle idee tattiche del proprio condottiero, Antonio Conte.

Tuttavia c’è da dire che nonostante ci sia una ventata di ottimismo ad Appiano Gentile. Queste vittorie vanno comunque ponderate. L’Inter ha faticato in casa contro l’Udinese in 10, vincendo “solo” 1-0. Questo è sicuramente un passo avanti in confronto alla scorsa stagione, in cui spesso la squadra allenata al tempo da Spalletti veniva imbrigliata dalle avversarie tatticamente e non trovava la forza per uscire da queste situazioni difficili. Le altre vittorie sono arrivate contro il Lecce un 4-0 convincente ed a Cagliari. In Sardegna in realtà l’Inter non ha entusiasmato ed è riuscita ad imporsi solo grazie ad una rete su rigore.

Il calendario ha fatto la sua parte

Se si pensa che la Juventus nelle prime tre di campionato ha battuto in un match in bilico fino all’ultimo secondo il Napoli, terza squadra che sulla carta si giocherà lo scudetto con milanesi e torinesi, e si è fermata a Firenze, in una delle trasferte storicamente più ostiche per i bianconeri. Stesso discorso possiamo farlo proprio a riguardo dei partenopei, il Napoli sarebbe potuto essere a punteggio pieno come l’Inter se non ci fosse stata la sfida di Torino (persa per altro solo a seguito di un’autorete di Koulibaly).

Se alcune squadre possono recriminare per il sorteggio, altre devono ringraziare la benevolenza del PC della Lega – Come il Milan, che nonostante sia partito con il freno a mano tirato (perdendo contro l’Udinese). Si è ripreso battendo il Brescia e l’Hellas Verona. Con gli scaligeri in 10 praticamente da inizio primo tempo, e domati solo da un rigore di Piatek. Nessuno sa cosa sarebbe potuto succedere con un sorteggio diverso, ma di certo i rossoneri non hanno entusiasmato in queste prime uscite, ma comunque si giocheranno il derby con il morale alto, dovuto alle ultime due vittorie consecutive.

Qui capitale

Anche la Roma ha sfruttato il calendario favorevole, dopo il pari in casa contro il Genoa e nel derby con la Lazio, la pausa delle nazionali, ha consegnato a Fonseca una nuova squadra e gli inserimenti in formazione di Mancini, Veretout e Mkhitarian contro il Sassuolo hanno portato nuovo entusiasmo nella capitale ed un risultato positivo.

C’è anche chi non ha approfittato del calendario favorevole – E che alla lunga potrebbe rimpiangere questo inizio difficile. Il Torino infatti, battendo il Lecce in casa sarebbe stato primo a punti pieni con l’Inter, evento storico che l’ultima volta che fu registrato, coincise con lo scudetto dei granata. Anche la Lazio ha fatto un paio di passaggi a vuoto, dopo la vittoria con la Sampdoria, per qualità di gioco espresso i biancoazzurri avrebbero dovuto battere nel derby i giallorossi (partita pareggiata). Altra occasione persa, è stata la trasferta di Ferrara, in questo caso Inzaghi in vista dell’Europa League ha provato a fare un pò di turnover, non venendo però premiato dai suoi che si sono fatti rimontare e superare (2-1) dopo il vantaggio iniziale.

Menzione speciale – Per la Fiorentina, la squadra di Montella è stata davvero la più sfortunata, i Viola nelle prime 3 di campionato hanno già dovuto vedersela contro Napoli e Juventus, e contro entrambe hanno avuto prestazioni convincenti che sono valse però un solo punto. Continua così la striscia personale di panchine senza vittoria del tecnico napoletano. Arrivato ora a quota 10 partite di campionato senza vittorie

Flavio Sarrocco

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *