Pecco se continui così…

Pecco se continui così…

fonte foto: Twitter @DucatiMotor

Al Mugello abbiamo assistito a una rimonta fatta di grinta, velocità e sicurezza nella guida, che fa dire che Bagnaia e la Ducati formano una gran coppia. Peccato per i troppi errori in queste prime gare, perchè il distacco in classifica da Quartararo è di 41 punti. Ma se continua così…

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Il francese di casa Yamaha, che se non avesse lui sarebbe messa male come risultati, riesce ad arrivare secondo, facendo secondo lui la sua miglior gara della stagione. A. Espargaro non fa quasi più notizia se arriva sul podio, ma ammettiamolo chi se lo sarebbe creduto che potesse diventare così efficace dopo tanti anni in Moto GP? E’ da mondiale? Forse si, sopra tutto perchè l’ Aprilia sembra una moto più equilibrata rispetto alla Yamaha. In più è a soli 8 punti dal leader della classifica.

Cade Bastianini e scivola a -28 punti, sempre terzo nel mondiale. Sta facendo una grande stagione, però se vuole giocarsi il mondiale non si può permettere di essere così incostante nei risultati. Certo dopo una brutta partenza si stava rendendo protagonista di una gran rimonta, da dodicesimo a sesto, dimostrando ancora una volta che è uno dei più veloci in griglia.

M. Marquez, che verrà operato nuovamente all’ omero destro, riesce nell’ impresa di chiudere tra i 10°. La sua determinazione a provarci sempre è ammirevole, adesso salterà diversi gran premi. La Honda, sempre più vicina a Mir per il prossimo anno, caduto in terra Toscana, ha bisogno di ritrovare competitività, certo mancano anche i piloti, che non si stanno dimostrando competitivi, ma come moto dimostra dei limiti.

GLI ITALIANI

Di Giannantonio, partiva dalla pole, Bezzecchi e Marini riescono a concludere una gara solida. Il pilota del team Gresini alla lunga non riesce a tenere il passo chiudendo undicesimo mentre i due alfieri del team VR46 chiudono al quinto e sesto posto. Gara concreta sia per Zarco, meno esplosivo dell’ anno scorso ma più costante, e di Binder che riesce a essere sempre tra i migliori della KTM.

Purtroppo tra le noti dolenti del GP dobbiamo metterci Dovizioso, che sembra avere smarrito anche le motivazioni  e Morbidelli che non riesce a trovare il feeling con la sua M1.  Un altro talento che, speriamo non si demoralizzi troppo da questa stagione, è Raul Fernandez.  La KTM lo ha voluto portare subito in MotoGP, due anni fa correva ancora in Moto3, ma forse era meglio lasciarlo ancora un anno in Moto2 per farlo lottare per il mondiale. Chiudo menzionando D. Binder, a inizio anno in molti si sono detti preoccupati dal suo stile di guida, sempre al limite e spesso incline all’ errore in fase di sorpasso, però per il momento non si è reso protagonista di gravi errori.

Gabriele HIVannucchi