NBA, l’analisi del trionfo di Golden State

NBA, l’analisi del trionfo di Golden State

fonte foto: Twitter @NBA

Dopo quattro anni, Golden State torna sul tetto del basket americano vincendo il loro settimo titolo NBA. E’ stata una grande stagione per gli uomini di Steve Kerr che, partendo da sfavoriti, hanno battuto nelle finals i Boston Celtics. La partita di questa notte ha visto un dominio netto degli Warriors che, nel terzo quarto, si sono portati addirittura in vantaggio di 22 punti, con il solito Steph Curry che ha messo a segno 34 punti. E’ stato l’anno di Steph Curry, che mettendo le radici a Golden State, ha preso per mano una squadra ringiovanita e gli ha permesso di fare quel salto di qualità che solo un giocatore come lui può fare. E’ stato l’anno del ritorno a grandi livelli di Klay Thompson e Draymond Green ed infine è stato l’anno di Steve Kerr, allenatore capace di mantenere alta la concentrazione dei ragazzi dal primo all’ultimo minuto della stagione.

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Golden State vs Boston Celtics

Chi invece ha deluso sono stati i Celtics che, dopo essersi portati in vantaggio di 2 a 1 nella serie finale, non sono riusciti a coronare il sogno dell’anello inseguito ormai da quasi quindici anni. Alla squadra di Ime Udoka è mancato il gruppo, ciò che fino alle finals aveva fatto entusiasmare gli amanti della palla a spicchi. Si conclude così una grande stagione, fatta di molte sorprese e di tante altre delusioni. Ci sarà tempo per giudicare, ora però tutte le attenzioni devono essere rivolte alla favola (perché solo così si può chiamare) degli Warriors che hanno dimostrato come si possa rimanere, ricominciare e tornare a vincere. Le lacrime dell’MVP Curry a fine partita ne solo la dimostrazione.

Il basket americano, come sempre, non delude mai.

Gianmarco Vocalelli