Medaglie d’oro e HIV

Medaglie d’oro e HIV

fonte foto: vanityfair.it

Greg Louganis è un tuffatore statunitense, uno dei più vincenti della storia. A 16 anni debuttò, vincendo la medaglia d’argento nella specialità del tuffo dalla piattaforma da 10 metri, alle olimpiadi del 1976 a Montreal.

Nel 1978 vinse il suo primo titolo mondiale. Nel 1980 gli Stati Uniti boicottarono le olimpiadi di Mosca, come segno di protesta per l’ invasione da parte dei Sovietici dell’ Afganistan, quindi non prese parte alle olimpiadi.

Dovette aspettare il 1982 per partecipare, vincendo il doppio titolo mondiale nei tuffi dalla piattaforma da 10m e dal trampolino da 3m, ad una competizione di livello mondiale. Fu però le olimpiadi di Los Angeles 1984 che lo fecero conoscere al mondo come uno dei migliori atleti vincendo, sempre nelle stesse discipline del mondiale, il doppio oro olimpico.

Continuò la sua striscia vincente nelle due specialità anche nel mondiale del 1986. Si arrivò quindi alle olimpiadi del 1988. Ovviamente l’ uomo da battere era lui. Durante un tuffo nelle fasi eliminatorie si ferì colpendo il trampolino. Invece di ritirarsi, si fece medicare a bordo vasca e riuscì a qualificarsi per la finale.

Vinse anche in quell’edizione dei giochi la doppia medaglia d’oro. Ritirato dalle competizioni, fece parlare di se nel 1995 quando ammise al mondo di essere sieropositivo. Questo annuncio suscitò molte polemiche riguardando i fatti delle Olimpiadi del 1988, perché si era fatto medicare la ferita senza avvertire di avere HIV.

Nel 1997 gli fu dedicato sia un libro che un film, entrambi intitolati: ‘Breaking the Surface’ e ‘the Grer Lounganis Story’.

Oggi noi persone sieropositive grazie alla terapia, nel mio caso una pasticca al giorno, possiamo avere una vita serena e tranquilla, con la consapevolezza di non poter trasmettere il virus del HIV anche se abbiamo rapporti sessuali non protetti. Anche la prevenzione ha fatto passi importanti, oltre al preservativo, esiste una pasticca, la PrEP, che protegge l’organismo da un possibile contagio da HIV.

Gabriele HIVannucchi