Le pagelle della stagione 2022 di F1

Le pagelle della stagione 2022 di F1

fonte foto: Twitter @F1

Si è appena conclusa la stagione di F1 con uno straordinario Max Verstappen che si è laureato campione del mondo per il secondo anno di fila. Nel GP di Abu Dhabi è arrivato il quindicesimo successo stagionale per l’olandese che ha ribadito il record di maggiori vittorie in una singola stagione.

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Abbiamo anche assistito all’addio del quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel, così come quelli di Mick Schumacher, Nicolas Latifi e Daniel Ricciardo che non hanno un sedile per la prossima stagione. Andiamo ad analizzare più nel dettaglio la stagione dei primi 7 piloti e delle scuderie.

LE PAGELLE

Max Verstappen: 10 e lode
Il campione olandese conferma quanto di buono visto nella stagione precedente. Parte in netto svantaggio rispetto a Leclerc, ma poi è un cannibale e non sbaglia un colpo. Le 15 vittorie, la supremazia rispetto al compagno di squadra e una macchina senza eguali gli permettono di laurearsi campione del mondo e stracciare il record di vittorie in una singola stagione. Anche per il prossimo anno è l’uomo da battere nonostante la Red Bull abbia dei paletti sullo sviluppo dell’auto.

Charles Leclerc: voto 9
L’inizio di stagione sembrava aver dato al “predestinato” la macchina per permettere alla Ferrari di tornare sul tetto del mondo dopo 15 anni. Invece, dopo tre podi (2 vittorie) nelle prime stagionali, il pilota monegasco ha vissuto di alti e bassi tra errori propri (Imola), affidabilità dell’auto (Azerbaijan e Spagna dove era al comando) ed errori strategici (Silverstone, Montecarlo). Nonostante tutto porta a casa il secondo posto nel Mondiale condito da 3 vittorie, 9 pole ed 11 podi.

Sergio Perez: voto 8,5
Il pilota Red Bull fa quello che gli viene chiesto al meglio, ma manca il secondo posto nel Mondiale per una manciata di punti. Il talento non è al pari del compagno, con Perez che paga quasi sempre dei decimi di differenza su ogni circuito rispetto a Max. Nonostante ciò il lavoro del messicano è sempre utile alla casa austriaca, la quale torna a vincere il Mondiale costruttori dopo anni di dominio Mercedes.

George Russell: voto 9
L’ex Williams arriva in Mercedes per vincere, ma trova un auto che diventa terza forza del Mondiale. Nonostante ciò approfitta di ogni situazione e a fine anno arriva quarto, con una vittoria sontuosa (la prima in carriera) in terra brasiliana con tanto di giro veloce e vittoria nella sprint race. Annichilisce Hamilton in tante occasioni e fa capire che dal prossimo anno potrebbe essere un candidato al titolo molto tosto. I pochi errori di quest’anno fanno scuola per il prossimo futuro.

Carlos Sainz: voto 6
Trova la prima vittoria nel Mondiale a Silverstone, ma troppi errori spesso banali lo portano al quinto posto nel Mondiale dietro una Mercedes. Nonostante il finale di stagione abbia visto la macchina tedesca tornare ad alti livelli, per gran parte dell’anno la Ferrari è stata superiore. Tanti, troppi errori soprattutto in qualifica, con Sainz spesso arrivato alle spalle dei primi tre. Inoltre lo spagnolo non è mai stato autocritico, bensì ha spesso dato la colpa dei suoi errori ad elementi esterni i quali, in realtà, spesso non hanno influito molto. Dispiace essere molto critici, ma mancano dei decimi nel piede.

Lewis Hamilton: voto 8
Per la prima volta in carriera guida un auto che non può puntare al titolo e non trova una vittoria in stagione. Nonostante l’inizio molto complicato, arrivato subito dopo la cocente sconfitta dello scorso anno, il campione numero 44 arriva a sole 5 lunghezze da Sainz. Un anno di transizione, con un finale che lo ha visto quasi sempre protagonista, che arriva prima di quella che potrebbe essere la sua ultima stagione. Il prossimo anno, in una possibile “Last dance”, vorrà riprendersi quello che Max Verstappen gli ha tolto l’anno scorso.

Lando Norris: voto 7,5
Il talento è cristallino e si nota spesso in pista. Il gioiellino inglese, facente parte della generazione di Russell, Leclerc e Verstappen, se messo su una macchina forte potrebbe battagliare con i “grandi” la davanti. Intanto annichilisce Ricciardo con 83 punti di differenza in campionato e vince il Mondiale degli altri con una bellissima settima posizione finale.

Max Verstappen
fonte foto: Twitter @F1

SCUDERIE

Red Bull: voto 10 e lode
Poco da dire per quella che è stata la miglior auto del paddock. I tanti sviluppi hanno portato al superamento del budget cup e a delle sanzioni per quella che sarà la prossima stagione. Nonostante ciò il team austriaco ancora una volta ha dimostrato di saper lavorare alla grande. Occhio alla gestione di Perez dopo la scaramuccia con Verstappen, perché l’anno prossimo il messicano potrebbe non essere sempre al servizio dell’olandese.

Ferrari: voto 2
La macchina è stata costruita bene nonostante le tante pecche di affidabilità. La strada intrapresa è quella giusta, ma il muretto sbaglia per l’intera stagione. Discutibile anche la gestione piloti, con Sainz messo alla pari di Leclerc. Nulla di dire su ciò, ma quando affronti una super forza come la Red Bull è importante avere due punte che collaborano sempre e che ascoltino gli ordini di scuderia. Le strategie di Rueda sono state spesso sbagliate, con Leclerc che per la prima volta in carriera è sembrato indisposto verso gli ingegneri. L’indiscrezione vuole Binotto out e dentro Vasseur proprio per il rapporto con il monegasco creato negli anni in Alfa Romeo Sauber.
Mercedes: voto 6
Il progetto iniziale è completamente sbagliato, ma la casa tedesca lavora bene e torna su, tanto da giocarsi il secondo posto nel Mondiale costruttori con la Ferrari. La scelta dei piloti è vincente, con un campione che può dire la sua ed un giovane dal futuro assicurato. Il progetto per la prossima stagione sicuramente non deluderà, con la casa tedesca pronta a tornare in alto.

Alpine: voto 5
La gestione piloti è al limite del ridicolo, così come l’annuncio di Piastri durante la stagione che viene smentita dal pilota stesso il giorno seguente. Il voto si alza grazie al quarto posto nella classifica costruttori ottenuta grazie ai pessimi risultati, nella maggior parte dei GP, di Ricciardo. In vista del prossimo anno ci saranno due grandi prospetti come Gasly e Ocon, i quali però bisogna vedere se andranno d’accordo e se verranno gestiti al meglio. In caso contrario il rischio di lotta interne fratricide è molto alto.

McLaren: voto 6
L’anno scorso la scelta del motore Mercedes sembrava una scelta vincente. Purtroppo per loro il motore della casa tedesca quest’anno ha mostrato molte lacune. Nonostante ciò, Lando Norris ha portato spesso la macchina arancione nelle posizioni che contano. L’anno prossimo il giovane inglese sarà affiancato da un talento puro come Oscar Piastri, per una coppia che promette spettacolo.

Alfa Romeo: voto 6,5
La coppia formata da Zhou e Bottas destava sospetti, soprattutto per il cinese ingaggiato principalmente per gli sponsor. Alla fine dei conti, però, il cinese ha fatto vedere qualche sprazzo di talento, mentre il finlandese è stato costante, con il team arrivato sesto nel Mondiale costruttori a pari merito con l’Aston Martin.

Aston Martin: voto 5,5
Inizialmente si parlava di un progetto vincente, ma ci siamo tutti ricreduti nell’immediato. Deludente Lance Stroll con soli 18 punti all’attivo, mentre bene Vettel con 37 punti prima del suo addio alla F1. Ottimo il colpo di Fernando Alonso per sostituire Sebastian Vettel, soprattutto vista la situazione che si è creata in Alpine.

Haas: voto 6
Un anno fa prendeva tanti secondi in ogni Gp, mentre quest’anno il club statunitense si è tolto una grande soddisfazione addirittura con una pole in Brasile. Difficile pensare ad un piazzamento migliore, con Schumacher e Magnussen che sono riusciti a sopravanzare l’Alpha Tauri e la Williams. L’addio di Mick è un colpo al cuore per chi ama quel cognome, ma l’arrivo di Hulkenberg potrebbe portare solidità nelle prestazioni.

Alpha Tauri: voto 2
I cugini della Red Bull hanno volato in ogni circuito, l’Alpha Tauri invece ha faticato ovunque. L’addio di Gasly potrebbe lasciare un vuoto, ma a sostituirlo ci sarà il campione di Formula E Nick De Vries. L’unica speranza, oltre ad un progetto che gli permetta di tornare a lottare dietro alle super potenze, è quello di un esplosione di Tsunoda, troppo spesso nervoso e inefficace.

Williams: voto 0
La Williams è ormai da anni l’ultimo team del circus. Quest’anno, per chi ha seguito la scorsa stagione, si puntava ad un auto che potesse competere almeno con i team minori. La realtà dei fatti è stata un Latifi pessimo su una macchina pessima. Unica nota positiva Alexander Albon che è andato oltre le aspettative ed è stato confermato per l’anno prossimo. Tra l’altro il team inglese ha deciso di puntare su un giovane come Sargeant, primo americano nella storia della F1, il quale però ha ottenuto la superlicenza all’ultimo GP.

Giorgio Dominici

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