La Champions League rallenta la corsa allo scudetto?

La Champions League rallenta la corsa allo scudetto?

Le squadre italiane da anni non riescono ad imporsi in Europa. Era il 2010 quando l’Inter di Mourinho, al Santiago Bernabeu alzava al cielo la Coppa dalle Grandi Orecchie. Molti anni per un Paese dalla grande tradizione calcistica come il nostro. Dieci edizioni di coppe europee dopo, l’Italia ha ben figurato poche volte nelle due competizioni. E soprattutto la Juventus, dominatrice degli scorsi anni di campionato, ha deciso di porre il suo obiettivo in ambito europeo.  L’ultimo turno di Champions è stato positivo per le italiane: la Juventus ha ribaltato un risultato sfavorevole con la doppietta di Dybala, l’Inter ha rimesso in discussione la possibile qualificazione battendo il Borussia Dortmund ed infine il Napoli ha espugnato Salisburgo in una partita dalle mille emozioni. Solo l’Atalanta ha steccato, come sempre in questa coppa sin qui. Gli effetti però si sono fatti sentire in campionato.

Qui Juventus

I bianconeri erano attesi ad una trasferta che sembrava essere davvero semplice, contro il Lecce che aveva raccolto solo un punto nelle ultime 3 giornate di campionato. La squadra di Sarri però, in campo senza Cristiano Ronaldo, ha trovato subito difficoltà, soprattutto in attacco con Dybala ed Higuain che sono stati praticamente sempre limitati e l’unico giocatore ad avere le occasioni sui piedi per far vincere la Juventus è stato Bernardeschi, che però ha fallito miseramente le tante chance a disposizione. Eppure i bianconeri erano riusciti ad andare in vantaggio, su rigore, concesso con l’ausilio del VAR, da un’azione che ha anche portato all’infortunio di Pjanic. Per poi essere raggiunti, sempre con un goal dal dischetto.

Qui Inter

L’Inter circa un’ora dopo che la Juventus aveva rallentato la corsa alla vittoria del campionato, poteva effettuare il contro-sorpasso sui bianco neri, dopo lo scontro diretto perso qualche giornata fa. La squadra di Conte però ha dimostrato le difficoltà che ha se non gioca con tutti i suoi titolari. De Vrij affaticato si era accomodato in panchina per Bastoni. A centrocampo rimaneva l’assenza dell’infortunato Sensi ed al suo posto veniva nuovamente schierato Gagliardini; sulla fascia sinistra Biraghi al posto di Asamoah. I milanesi avevano di fronte il Parma di un giovane ex come Karamoh, che sarà poi premiato miglior giocatore della partita. Eppure anche l’Inter era passata in vantaggio, per poi essere raggiunta dal goal del giovane Karamoh e superata dalla rete di Gervinho. Nel secondo tempo poi i nerazzurri hanno trovato il goal del pari, molto discusso perché iniziato da un’azione di presunto fuorigioco non rilevato neanche al VAR.

Qui Napoli

Con questi due risultati i partenopei, domenica, potevano provare a recuperare due punti alle dirette concorrenti, dopo alcuni passi falsi della squadra di Ancelotti in campionato. Effettivamente anche il Napoli era passato in vantaggio per poi sciupare la ghiotta occasione. Pareggiando con la SPAL penultima in classifica e non riuscendo a garantirsi in 3 punti fondamentali.

Qui Atalanta

Al contrario delle “big three”. L’Atalanta, che in Europa sta compiendo una campagna fallimentare, ha massacrato l’Udinese (7-1), partendo da una situazione di svantaggio. Mettendo in mostra svariati gioielli come Muriel, Ilicic ed il giovanissimo Amand Traore classe 2002. In classifica è arrivato il sorpasso sil Napoli, diventando ufficialmente la terza forza del campionato.

Bilancio

Sicuramente l’Europa ha succhiato energia alle nostre squadre, ma il risultato dell’Atalanta ci fa capire come in realtà si può vincere anche dopo aver giocato fuori dal confine. Questo ci fa capire come le nostre big non siano ancora all’altezza delle grandi di Premier League e Liga e come sarà difficile da Marzo in avanti per le nostre squadre tornare a vincere in Europa, quando il peso dei punti in campionato diventerà preponderante per questi club e nessuno si potrà più permettere passi falsi.

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