Intervista a Stefano Meloccaro (Sky Sport): “Il 2019 può essere l’anno di Tsitsipas e Berrettini”

Intervista a Stefano Meloccaro (Sky Sport): “Il 2019 può essere l’anno di Tsitsipas e Berrettini”

TENNIS INTERVISTA ESCLUSIVA STEFANO MELOCCARO – Il giornalista di Sky Sport Stefano Meloccaro ha rilasciato un’intervista alla redazione del sito www.sportcorner.net, dove tra i tanti temi affrontati si è parlato di quello che è stato della stagione 2018 di Tennis e di quello che sarà del  2019, tra conferme e possibili outsider.

L’intervista a Stefano Meloccaro

La stagione 2018 è giunta al termine. Che stagione è stata?
E’ stata la stagione della restaurazione dei vecchi poteri, se pensi che i primi tre del mondo sono Djokovic, Nadal e Federer e siamo nel 2018, la stessa cosa era successa nel 2008, vuol dire che è la stagione degli anziani praticamente. E’ anche vero che Federer ha fatto il miracolo vincendo lo slam in Australia, Nadal ha fatto quello che fa sempre perché ha vinto Parigi, a sorpresa, per come era messo ad inizio anno, il clamoroso ritorno di Djokovic, che nessuno al mondo si sarebbe aspettato, però le Finals di Londra le ha vinte Zverev, il nuovo che avanza. C’è stato verso la fine della stagione un po’ di equilibrio tra il vecchio e il nuovo.

A proposito di Alexander Zverev, ha vinto le ATP Finals disputando una grande finale contro Djokovic, il 2019 sarà l’anno della definitiva consacrazione per lui?
Ci dobbiamo mettere d’accordo su che cosa si intende per ‘definitiva consacrazione’. Se vince uno Slam, e tutti sono d’accordo nel dire che prima o poi succederà, è la definitiva consacrazione. Il campo dei partecipanti però è ancora talmente forte, e gli anziani sono ancora talmente competitivi, che secondo me una definitiva consacrazione sarebbe anche arrivare in una finale dello Slam, senza vincerla. In questo tennis di oggi, mettersi in mezzo ed inserirsi ad alti livelli non è facile per niente, ma Zverev è un fenomeno, prima o poi succederà.

La prossima stagione

Che 2019 ti aspetti da Roger Federer?
Me lo aspetto sempre competitivo sulle superfici dove lo è sempre stato, sento Federer parlare di possibilità di tornare a giocare sulla terra rossa, ma io fossi in lui lascerei perdere, la cosa non funzionava troppo bene negli anni d’oro, figurati adesso, fossi in lui resterei concentrato nei campi veloci, ma Ljubicic ne sa più di me, visto che Federer è una superstar a 360°, spero che che trovi la chiave giusta. Lui può essere competitivo se è ancora molto concentrato sul tennis, spero che trovi il tempo per allenarsi così tanto come deve. Tra i vari impegni bisogna anche trovare il modo di giocare a tennis. Se riuscirà a dedicarsi soltanto al tennis e a dei momenti di preparazione fisica e tecnica ossessiva può essere ancora competitivo.

Il 2018 è stato un anno di rinascita e conferma per Juan Martin Del Potro, ad ottobre ha dovuto chiudere anzitempo la stagione. Quali sono le tue impressioni sul gigante di Tandil?
Quando tu mi parli di Del Potro il primo pensiero che faccio è sul suo dritto. Stamattina su Instagram vedevo un suo allenamento di dritto, dove c’era un povero sparring partner dall’altra parte della rete e lui che tirava “tranvate” di qua e di là. Del Potro è uno di quelli da cui mi aspetto tanto, è lì, lo ha dimostrato a Wimbledon e allo US Open, spero proprio che sarà uno di quelli che ci faranno divertire. E’ uno dei pochi che quando batte Federer glielo perdoniamo. Ha una storia di un ritorno, anche quello, miracoloso, molto più lento rispetto a Djokovic, perché il serbo era ‘morto’ al Roland Garros e ha vinto Wimbledon, nell’arco di due settimane, mentre Del Potro lo ha fatto in due anni il miracolo; da numero 1000 del mondo al ritorno in top ten è stato qualcosa di incredibile che testimonia quanta passione e dedizione abbia per il tennis. Speriamo che anche lui sia ancora forte, ma lo sarà…

Pronostico secco, chi vincerà gli Australian Open?
Voglio essere conservativo e banale, voglio essere vecchio, non dare campo a nessuna sorpresa particolare e ti dico Djokovic.

La sorpresa del 2019? Una possibile mina vagante
Ho un auspicio, perché mi piace come gioca, per personalità, perché è giovane e simpatico, ha i capelli da matto, sarei contento se Tsitsipas combinasse qualcosa di grosso nel 2019. Quanto di più vicino agli anni ’80, è un bravo ragazzo, ha una famiglia dedita al tennis, sarei contento se vincesse cose importanti.

Gli italiani

Ti aspetti qualcosa dagli italiani?
Speriamo che Berrettini e Fognini vadano tra i primi dieci così siamo apposto. Questo però può essere l’anno di Matteo Berrettini, mi aspetto che faccia cose importanti, sicuramente può essere il suo anno.

fonte foto: canottiericasale.com

Michele Spuri

Direttore responsabile SportCorner.net. Nato a Roma, classe '92, sin da piccolo ha la passione per lo sport (calcio e tennis in primis). Si cimenta nei suoi primi articoli creando un piccolo blog, prima di entrare a far parte di alcune redazioni di testate giornalistiche. Laureato in 'Scienze della Comunicazione' e 'Informazione, Editoria e Giornalismo'. Giornalista pubblicista | Speaker radiofonico | (Ex) Radiocronista Virtus Roma | Inviato Giro d'Italia | Inviato Internazionali d'Italia

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