Hartley-Toro Rosso, alta tensione tra la scuderia e il pilota: è bocciatura

Hartley-Toro Rosso, alta tensione tra la scuderia e il pilota: è bocciatura

La durissima disputa per il 2019 in casa Toro Rosso, tra Alexander Albon e Brendon Hartley, sembra essere vinta dal giovane pilota inglese di origini thailandesi.

Già da tempo, la Red Bull aveva dato un ultimatum al neozelandese: erano necessari dei buoni piazzamenti per garantirsi una monoposto nella prossima stagione. Nonostante  Hartley sia due volte campione del mondo Wec e vincitore della 24 Ore di Le Mans, sembra vicino alla clamorosa bocciatura.

La difesa del pilota Toro Rosso

Tuttavia, Brendon Hartley si difende, sostenendo di aver migliorato le sue performance nella seconda parte di stagione e ha mosso un’accusa proprio alla Toro Rosso“Sento di essere diventato più forte, l’ho dimostrato ad Austin, anche se il comunicato stampa ha riferito che c’era qualcosa che non andava nell’altra macchina…”. Proprio quanto accaduto nella Gran Premio degli Stati Uniti, sembrerebbe prestare il fianco a una polemica interna alla scuderia italoaustriaca.

Ho migliorato per tutta la stagione – ha spiegato Hartley, – e non sempre mi è stata data la possibilità di fare bene, ad esempio con strategie di gara volte ad aiutare l’altra vettura oppure quando sono rimasto escluso in qualifica per pochissimo, nonostante fossimo molto vicini. Ho la sensazione di essere più forte appuntamento dopo appuntamento e credo di averlo anche dimostrato ad Austin.

Fonte foto: twitter @BrendonHartley

Emanuele Picano

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