Chaz, grazie di tutto!

Chaz, grazie di tutto!

foto tratta da twitter @WorldSBK

Chaz Davies in SBK non è riuscito a vincere il mondiale come avrebbe meritato, perché si è ritrovato a dover combattere contro il duo più forte della storia della categoria, Rea e la Kawasaki.

Il gallese può vantare 74 gare nel motomondiale, di cui tre in MotoGP con una Ducati nel 2007. Nel 2008 approda alle derivate di serie, non nel mondiale, ma nel campionato americano di SBK, dove vince all’esordio la 200 miglia di Daytona. L’anno seguente inizia il campionato sempre in America per poi concluderlo nel mondiale Supersport in sella alla Triumph. E’ in questo campionato che nel 2011 vince il suo unico mondiale in sella alla Yamaha.

Davies in Superbike

Si aprono le porte del mondiale SBK grazie all’Aprilia, e riesce a conquistare la prima vittoria in gara 2 in Germania. L’anno seguente passa a guidare la BMW S1000RR del team ufficiale, dove ottiene tre vittorie, anche la sua prima doppia vittoria ad Aragon. Nel 2014 la Ducati decide di tornare in SBK in maniera ufficiale e ingaggia Chaz Davies, insieme a Davide Giuliano. La moto, la Panigale 1199R V2, è ancora tutta da sviluppare, ma il potenziale c’è. Non riesce a vincere nessuna gara ma con 4 podi la stagione si può considerare soddisfacente.

Infatti è dal 2015 che Chaz riuscirà a lottare per il titolo mondiale piloti. Ma dal 2015 fino al 2020 la SBK ha conosciuto un unico padrone Jonathan Rea e la sua Kawasaki. In quegli anni Chaz riuscì a diventare vice campione del mondo in tre occasioni, ‘15/’17/’18. Nel 2021 ha corso la sua ultima stagione, sempre su una Ducati, nel team privato GO Eleven. Chaz ha mal digerito il passaggio dalla Panigale V2 alla versione V4 adottata dal 2019, ma nonostante questo è comunque riuscito a vincere 3 gare e a salire ben 19 volte sul podio.

Con Ducati può vantare un totale di 25 vittorie e 44 podi. I numeri complessivi della sua carriera spiegano bene il suo valore con, 268 gare, 7 pole, 99 podi di cui 32 vittorie e 37 giri veloci. Sebbene gli sia sempre mancata una certa costanza di risultati per battere la Kawasaki di Rea, a Chaz  va riconosciuto di essere stato un pilota capace di buttare il cuore oltre l’ ostacolo, provandoci sempre, senza arrendersi mai.

 

Gabriele HIVannucchi