Champions League, Roma-Porto, un tabù da sfatare per i giallorossi

Champions League, Roma-Porto, un tabù da sfatare per i giallorossi

Se per la Juventus il sorteggio non è stato benevolo, non si può di certo dire la stessa cosa per la Roma, che solo sulla carta, pesca l’avversario più morbido dall’urna di Nyon, il Porto di Conceição, ex conoscenza italiana di Lazio, Parma e Inter. Se l’obiettivo giallorosso è quello di ripetere l’impresa dell’anno precedente, la strada non può che essere in discesa.

Sogno o realtà?

La Roma in formato europeo dell’anno 2017/2018 ha sorpreso tutti, sia tifosi, che giocatori, allenatore e società stessa. Una squadra capace di battere per 3-0 sia i campioni in carica della Premier League, il Chelsea di Antonio Conte, dopo un’ottima prestazione allo Stamford Bridge. Sia il Barcellona di Messi e compagni, ribaltando il risultato del Camp Nou, con una prestazione perfetta, regalandosi le semifinali. Nelle quali trovano il Liverpool dell’ex Salah e di Klopp, una squadra in grande forma, che però solo grazie a episodi fortunati, è riuscita a fermare il cammino europeo giallorosso.

Una Roma ‘malata’

Quest’anno però la condizione e lo stato mentale della squadra sono ben diversi, con un percorso nei gironi buono solo a metà, visto le ultime due sconfitte. In Serie A è dove si evidenziano maggiormente i problemi della squadra di Di Francesco, capace di aver vinto solo sei partite su sedici disputate, con sei pareggi e quattro sconfitte. Anche se le avversarie non hanno fatto di meglio, con il quarto posto, obiettivo minimo, distante solo due punti. Gli infortuni hanno inciso molto sulle prestazioni, sopratutto l’assenza di Edin Dzeko ha creato più difficoltà. Con il suo ritorno imminente, si spera di poter arrivare al 12 febbraio, andata degli ottavi di finale contro il Porto, nelle mura amiche, con una Roma che ritorna a creare gioco e dominare le partite per 90 minuti.

Roma-Porto, dalla carta ai numeri

Se in Serie A si ha ancora molte partite a disposizione per scalare la classifica, in Champions League si riduce ad una doppia sfida ad eliminazione diretta. Il tempo per arrivarci pronti c’è, sarà compito di Di Francesco confermare le aspettative derivate dal sorteggio, dove bisognerà affrontare un avversario che solo sulla carta è considerato inferiore ad altri. Il Porto di Coinceçao ha stabilito il record di punti nei gironi, con 16 punti derivanti da 5 vittorie e 1 pareggio. Nella Primeira Liga comanda la classifica con 33 punti in 13 giornate, i numeri dimostrano una realtà ben diversa.

Una sfida decisiva, una sfida di importante valore, sia economico che di prestigio, una sfida di Champions. Una sfida per continuare a sognare.

Fonte foto: Twitter @OfficialASRoma

Emanuele Picano

Lascia un commento